rischio legionella nell’acquedotto di Pordenone

Facchini Hernandez intervistato a Tele Pordenone

telepordenone

Il rivergarese Facchini, incaricato dal CODACONS Friulano, scopre la Legionella nell’acquedotto di Pordenone e scoppia un vero putiferio.


Ci sono due modi per parlare di Legionella: il primo è quello di presentarla come un rischio mortale, grave ed in grado di uccidere le persone, ovvero di menomarle in modo serio, l’altro è quello di presentarla come una improbabile ma possibile malattia trasmessa attraverso gli impianti idraulici o di aria condizionata.

Vero è che tanto se si affronta l’argomento in termini allarmistici, quanto se lo si fa in termini blandi, sempre si parla di una infezione batterica in grado di uccidere.

La Legionella Pneumofila, quindi è una assassina ... talvolta sordida, nascosta, travestita da qualcos’altro, ma pur sempre una assassina.

Si contrae respirando l’aerosol di acque contaminate, facendo una doccia, o inalando le goccioline della condensa di un bocchettone di aria condizionata, o semplicemente lavandosi la faccia.

Di solito si sviluppa dove ci sono alte temperature, ma spesso si trova anche negli impianti di acqua fredda.

Vitto Claut è un avvocato di Pordenone ed è il presidente del Codacons del Friuli Venezia Giulia. Tempo fa, si parla del 16 novembre dello scorso anno, venne a Piacenza ad assistere ad una conferenza di presentazione delle tecnologie infinity per la disinfezione.

Era tutt’altro che convinto della bontà delle tesi proposte dalla azienda di Rivergaro e dal suo comitato scientifico radunato quel giorno all’hotel magia di Le Mose. Venne solamente perché un amico, tal Rudy Viglino, gli aveva messo una pulce nell’orecchio.

Così alla conferenza subissò di domande tutti fino a convincersi di come infinity avesse realmente realizzato strumenti capaci di risolvere i problemi delle infezioni batteriche.

Ma è quello che è successo poi ad essere degno di nota: infatti l’avvocato Claut, aiutato dal professor Facchini Hernandez, ha prelevato un campione di acqua dall’acquedotto di Pordenone e lo ha fatto analizzare scoprendo che era contaminato dalla legionella!

Inutile dire del pandemonio che è scoppiato in città a seguito della divulgazione della notizia, con il Sindaco della città friulana, Alessandro Ciriani, che ha più volte dichiarato che non sussistono rischi reali ma con il centralino del comune in tilt e la gente realmente spaventata.

Del resto, dice l’avvocato Claut, i controlli andrebbero fatti per legge! E la gente ha le sue ragioni ad essere preoccupata. A Brescia l’epidemia di questa estate ha ucciso una decina di persone ed il codacons ha fatto una precisa denuncia penale.

Gli esperti dicono che il rischio per ora non è altissimo, e rimarrà a livelli non preoccupanti fin quando le temperature saranno fredde come sono state nelle ultime settimane, poi con l’aumentare del calore aumenterà anche il rischio epidemiologico con possibili scenari analoghi a quelli di quest’ultima estate in Lombardia.

Quindi è d’obbligo mantenere alta la guardia e magari disinfettare l’acquedotto prima che il caldo primaverile faccia si cha la situazione sfugga di mano.

Pubblicata il: 15/02/2019
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