Ebola virus

Pandemia possibile: la missione Infinity

ebola mission su pianeta medicina e salute
Quasi simile ad ineluttabili spade di Damocle, le pestilenze hanno segnato la storia dell’umanità: l'epidemia di Ebola in Africa non è ancora, fortunatamente, una pandemia, ma ha tutte le possibili premesse per diventarlo e, a quel punto, creare problemi potenzialmente planetari, esattamente come altre infezioni che hanno falcidiato in passato l’umanità. Peste, colera, vaiolo, influenze letali (su tutte la “spagnola”, di un secolo fa) e poi AIDS, Encefalopatia spongiforme bovina (la “Mucca pazza”), “Influenza aviaria”, SARS. Lo spettro del “nemico invisibile”, ora ben identificato in microorganismi patogeni ma un tempo celato nelluniverso magico e superstizioso dell’immaginazione (Don Ferrante, di manzoniana memoria, morì di peste “prendendosela con le stelle”), ha segnato non solo la storia ma la stessa coscienza collettiva dell’umanità, dando corpo a terrori ancestrali che periodicamente si ripetono, solo brevemente “narcotizzati” dal senso di sicurezza che per qualche decennio la disponibilità di antibiotici ci ha dato. Ora l’illusione è purtroppo alla fine, l’antibiotico-resistenza è diventata una drammatica e crescente realtà, di infezioni contratte in ospedale muore nella sola Italia quasi un paziente ogni ora, la Legionella imperversa, agenti di tossinfezioni alimentari proliferano indisturbati e l’arma dell’immunità diminuisce, a seguito di una alimentazione sempre meno naturale.È arrivato il momento di fare nostro più che mai l’insegnamento di Semmelweis, il padre della moderna Igiene: solo dalla sistematica disinfezione di qualsiasi ambiente a rischio può venire la certezza di non dover rivivere sulla nostra pelle antiche paure. Il contrasto al Virus Ebola in Africa non fa eccezione e abbiamo l’orgoglio di poter affermare che la luce di speranza viene dalla Ricerca italiana, in un progetto allargato che non si limita alla semplice vendita di apparecchiature d’avanguardia e di liquidi disinfettanti innovativi, andando ben oltre, attraverso la formazione di Tecnici locali grazie alla collaborazione fra Infinity Biotech, l’azienda proprietaria delle tecnologie e St. George Campus, la prima Scuola al mondo che ha messo a punto programmi diversificati di Formazione tossicologica ambientale, che accoglierà da gennaio centinaia di discenti provenienti dal continente africano.
Pubblicata il: 26/12/2018
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